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![]() Consigli per conservare a lungo un tappeto Anche se non è necessario togliersi le scarpe quando si calpesta un tappeto, come fanno gli orientali (usanza dovuta essenzialmente a fattori culturali), per assicurare una lunga vita al vostro tappeto è bene osservare certe attenzioni. La pulizia E' importante mantenere il proprio tappeto sempre accuratamente pulito, perchè lo sporco assottiglia e logora il tessuto. Per conservare al meglio il tappeto pulitelo giornalmente con una scopa morbida e ogni settimana servendovi di un aspirapolvere non troppo potente, badando a non rovinare le frange e passando l'apparecchio anche sulla parte inferiore. Come pulire un tappeto Per mantenere a lungo in buone condizioni un tappeto bisognerebbe anzitutto passarlo giornalmente con una scopa di saggina nel senso del pelo, mentre una pulizia più accurata prevede l'uso del battitappeto o dell'aspirapolvere, dotato dell'apposita bocchetta, almeno una volta alla settimana. Come minimo una volta all'anno bisogna procedere a una pulizia a fondo con un idoneo shampoo. E' consigliabile affidare la pulitura a un'impresa specializzata; se però si vuol fare da sè, bisogna prima di tutto assicurasi che i colori non stringano: per accertasene si passa un pò di shampoo in un angolino nascosto. Quindi si procede in questo modo: si pulisce accuratamente il tappeto con il battitappeto, con l'aspirapolvere o con la spazzola prima di sfregarlo leggermente con un tampone bagnato di shampoo, operando secondo il verso del pelo. Una volta asciutto, si passa con l'aspirapolvere. Le macchi di qualsiasi natura andrebbero tolte immediatamente con una spugna inumidita in acqua tiepida. Se si tratta di macchie di natura sconosciuta si toglie la parte superficiale con un raschietto, poi si passa un tampone di tela inumidito in acqua tiepida strofinando dal centro verso i bordi. se non bastasse, si può inumidire il tampone in acqua tiepida addizionata con mezzo cucchiaio di smacchiatore o di aceto (ripetere se necessario); quindi si sciacqua con un panno bagnato in acqua tiepida e si asciuga con un ventilatore o con un asciugacapelli.
Le macchie Nel caso vi capiti di versare qualcosa sul vostro tappeto, occorre intervenire immediatamente tamponando la zona con un batuffolo di cotone secco e assorbente: si consiglia anche di mettere un foglio di carta o giornale sotto al tappeto per proteggere il pavimento nel caso che un colore possa stingere.
Il lavaggio Il lavaggio non va considerato soltanto sotto il profilo igienico, ma è importante anche per la preservazione delle fibre naturali che riacquistano morbidezza, vivacità e lucentezza. Le tarme Le tarme oltre a provocare gravi danni, sono anche difficili da scoprire. Vivono e si riproducono in ambienti con poca illuminazione, e sono divoratrici di lana. Normalmente stazionano nel pelo e depongono milioni di uova nel giro di poche settimane. A volte mangiano la lana all'altezza del nodo, per cui il tappeto anche se appare integro, perde la lana quando viene aspirato. Piccole riparazioni Piccoli interventi di riparazione al tappeto possono essere fatte da tutti: è sufficiente essere in possesso di un solido ago e del filo di lana assortito, che potete procurarvi presso i negozi di prodotti di artigianato o nelle mercerie più provviste.
Il restauro In caso il tappeto abbia dei danni gravi, è necessario procedere ad una vera e propria opera di restauro, lavoro così difficile ed impegnativo che occorre lasciare ad artigiani esperti e competenti. Il buco Un buco può essere provocato da cause diverse (bruciature, animali, attriti violenti causati da oggetti trascinati); se il tappeto è molto sporco le fibre perdono la loro elasticità, tendono a spezzarsi e polverizzarsi, soprattutto in ambienti troppo secchi. Il tappeto marcito Un tappeto a lungo bagnato marcisce. Per ovviare a questo problema occorre eliminare le aree marcite, generando così un buco che deve essere restaurato. Nel caso che le zone di marcitura siano molto estese, occorre valutare se il restauro sia conveniente o sia opportuno invece cucire semplicemente una fodera sul rovescio per rinforzare le parti più deboli della struttura con fili sottili e resistenti.
Le testate Le testate, cioè le parti terminali del tappeto sono costituite dai fili dell'ordito che fuoriescono fino a formare le cimose e le frange. Queste sono portate a sfilarsi e sfibrarsi. Appena il tappeto mostra i primi segni di cedimento è necessario intervenire con un restauro conservativo operando una fermatura interna non visibile. I bordi Nei tappeti di pregio ad alta densità di nodi, tramati e orditi in seta, la tensione dei nodi e la rigidità della struttura possono causare l'arricciatura delle bordure, non consentendo la perfetta stesura del tappeto. Il problema è che il tappeto possa strapparsi nella parte esposta alla piega. In questi casi l'unico intervento possibile è quello di intervenire sulla struttura interna, lavoro molto complesso e delicato che richiede l'intervento di un restauratore particolarmente abile. |
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